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2011年4月26日星期二

Quando il cibo è una droga- tutta colpa del cervello

Difficile resistere (foto: Flickr)
Difficile resistere (foto: Flickr)
Si può applicare a ciò che ci tiene in vita, al nutrimento senza il quale non potremmo sopravvivere, la parola “dipendenza“? Sì, quando superata la soglia della sazietà ci rendiamo conto di mangiare non più per fame ma perché rispondiamo a uno stimolo più forte di noi. Un meccanismo molto simile a quello che scatta in chi fa uso di droghe, come spiega una ricerca appena pubblicata.
Ci sono persone che mangiano troppo, punto e basta. Altre che riescono a dimagrire ma poi non ce la fanno a mantenere i buoni propositi che li hanno fatti tornare in forma e riprendono tutti i chili persi, spesso con gli interessi. Che cosa spinge alcuni di noi a comportamenti compulsivi verso il cibo, che ricordano da vicino quelli di un drogato? Il rilascio di dopamina del circuito mesolimbico del cervello, rispondono i ricercatori dell’Università di Yale che hanno esaminato per la prima volta la relazione tra i sintomi della dipendenza da cibo e l’attivazione di determinate aree del cervello in presenza di segnali che indicano l’arrivo di un piatto appetitoso.

Grazie all’uso della risonanza magnetica funzionale Ashley Gearhardt e colleghi hanno potuto vedere la reazione di 48 donne, magre, sovrappeso e obese, all’arrivo di un milkshake al cioccolato. In coloro che avevano un punteggio alto nella scala della dipendenza da cibo, messa a punto proprio a Yale (Yale Food Addiction Scale), all’arrivo del frappè si è registrata una maggiore attivazione di alcune aree del cervello, tra cui la corteccia cingolata anteriore, la corteccia mediale orbitofrontale e l’amigdala.


Le stesse regioni “sono implicate nella motivazione a mangiare e a consumare droghe nelle persone con problemi di dipendenza da sostanze stupefacenti”, scrivono gli autori. “In sostanza”, concludono gli studiosi nell’articolo pubblicato su Archives of General Psychiatry, “questi risultati confermano la teoria che il consumo compulsivo di cibo possa in parte essere causato da una aspettativa esagerata riguardo al cibo vissuto come premio“.
Per questo per alcuni è così difficile limitarsi e anche dopo una dieta che ha avuto successo è invece così repentino il ritorno a comportamenti compulsivi che fa riacquistare i chili persi. Se alcuni?cibi (magari proprio quelli più calorici) sono in grado di indurre dipendenza, starne alla larga o anche solo limitarne il consumo diventa più difficile.
E ancora più arduo è riuscire a moderarsi quando si vive circondati da continui stimoli visivi che richiamano il cibo e invitano al consumo, eccitando il sistema della ricompensa del cervello. Se poi quegli stessi cibi tentatori sono disponibili ovunque a prezzi bassissimi, passare dalla tentazione al consumo è questione di un attimo. L’ideale sarebbe eliminare le pubblicità onnipresenti di merendine e snack invitanti. E’ la soluzione suggerita dagli autori, che però appare poco praticabile. Di sicuro comunque, dicono gli psichiatri, la ricerca dimostra che a poco se non a nulla serve colpevolizzare gli obesi come leva per indurli a mangiare meno, e i medici dovranno studiare altre strategie per aiutarli a stare alla larga dalle calorie.

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2011年4月21日星期四

Ahmadinejad, MO senza Usa e Israele

(ANSA) - TEHERAN, 18 APR - Il presidente iraniano, Mahmud Ahmadinejad, ha detto oggi che sta nascendo ''un nuovo Medio Oriente, senza il dominio degli Usa e senza l'esistenza del criminale regime sionista'', cioe' Israele. L'Occidente, ha detto Ahmadinejad in occasione della giornata delle forze armate, vuole ''salvare il regime sionista, ma deve sapere che, con la benedizione di Dio, questo piano e' destinato alla sconfitta e all'umiliazione. La storia del sionismo e del disumano capitalismo sono ormai alla fine''.
Approfondimenti su Ansa.it
  • Ventimiglia, occupazione dei binari contro politica francese
  • A Gerusalemme in processione nella domenica delle Palme
  • Anche le donne in piazza contro il governo yemenita
  • Pakistan, scontri a Lahore: polizia ferma un dimostrante
  • Stazione di Ventimiglia, sit in di protesta e polizia

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2011年4月14日星期四

Animali- mistero sotto ai ghiacci, cos'è quella creatura-

Per una volta la Nasa non ci porta nello spazio ma sotto al mare. Siamo sotto il ghiaccio antartico, a 180 metri di profondità sotto la piattaforma ghiacciata del Mare di Ross. Gli scienziati stavano studiando la zona con l'aiuto di una videocamera speciale, immersa in acqua e sotto ai ghiacci per osservare dal basso la crosta ghiacciata. Non avrebebro mai pensato di trovare una forma di vita tanto evoluta in un ambiente così ostile.
"Stavamo lavorando nella convinzione che non avremmo trovato niente" - ha detto il glaciologo della Nasa Robert Bindschadler. "Invece abbiamo trovato un gambero". Sempre che quella creaturina classificata come un 'lyssianasid', un crostaceo lontano parente dei gamberi, non nasconda qualche sopresa.
Per ora dell'inaspettato abitante dei mari glaciali si sa quanto si vede in questo video. è comparso all'improvviso nel campo visivo della videocamera come un lampo rosato, illuminando quello che sarebbe stato solo un buio buco nel ghiaccio. Lungo circa sette centimetri, è stato 'disturbato' dagli scienziati nella sua tranquilla nicchia ghiacciata.
Il video ufficiale della Nasa


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2011年4月11日星期一

Livorno- Bosi (Udc) visita in ospedale a Firenze tenente colonnello Albamonte

Firenze, 4 apr. - (Adnkronos) - Il deputato Francesco Bosi, responsabile Udc per la difesa e componente della delegazione parlamentare italiana alla Nato, ha fatto visita al tenente colonnello Alessandro Albamonte presso l'ospedale C.t.o. di Firenze, accompagnato dal comandante del comando militare esercito "Toscana", generale Marco Bertolini. Bosi e' stato informato dai sanitari delle condizioni dell'ufficiale ferito, che e' sotto cure intensive, ed ha incontrato la madre alla quale ha manifestato la forte vicinanza anche alla famiglia.
Ai giornalisti, Bosi ha dichiarato che l'attacco alla Folgore ''significa voler colpire un simbolo di eccellenza delle nostre forze armate, soprattutto in un momento in cui e' impegnata nella missione in Afghanistan''. Bosi si e' anche soffermato sulla ''pericolosita' di questa aggressione anarchico-insurrezionalista che ha il suo epicentro in Toscana, ma che sta assumendo una nuova caratterizzazione internazionale come dimostra la contestualita' con gli attentati in Svizzera e Grecia''.

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